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Festival Internazionale del Cinema “dove il SACRO si mescola al PROFANO”
….all’improvviso la processione si ferma, la statua dell’Addolorata viene poggiata su di un altarino appositamente allestito, tutto attorno è silenzio, si presenta un giovane, con lo sguardo fuggente, vestito di nero, calzoni corti rimboccati sulle cosce ed una maglietta, sulla testa un panno scuro ed una corona di spine di “sparacogna” ,……….il “vattiente”. Si inginocchia,si fa il segno della croce poi, interrompendo quegli attimi di silenzio, con decisione si percuote sui polpacci e sulla parte posteriore delle cosce con il “cardu”, un pezzo di sughero rotondo, dove sono stati incastrati 13 pezzetti di vetro.
Il rito dei vattienti di Nocera Torinese, pratica rituale complessa e di difficile interpretazione |
